Servizi di Informazione e Sicurezza della Repubblica Italiana

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Governo e Parlamento | Il Comitato Parlamentare

Il Comitato Parlamentare per i Servizi di Informazione e Sicurezza e per il Segreto di Stato

Il controllo parlamentare sugli Organismi di informazione e sicurezza è affidato ad un apposito Comitato costituito da quattro Senatori e da quattro Deputati nominati dai Presidenti dei due rami del Parlamento sulla base del criterio di proporzionalità.

La necessità di individuare un organo esclusivamente deputato al controllo sui Servizi discende dall'esigenza di tutelare la riservatezza dell'attività intelligence, che costituisce condizione naturale ed indispensabile dell'efficacia operativa dei Servizi e che non potrebbe essere adeguatamente tutelata dalla pubblicità conferita ai dibattiti delle Camere.
La legge, pertanto, ha vincolato i componenti del Comitato al segreto sulle informazioni acquisite e sulle proposte ed i rilievi formulati ed ha imposto il segreto sugli atti del Comitato.
Sempre per garantire la riservatezza dell'attività informativa, l'ambito conoscitivo del Comitato parlamentare è stato circoscritto dalla legge alle "linee essenziali delle strutture e dell'attività dei Servizi". Di conseguenza, il controllo – che ha ovviamente natura politica – non riguarda le singole operazioni, ma si sviluppa attraverso una disamina generale dell'attività informativa e delle strutture organizzative ad essa preposte.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri può opporre al Comitato parlamentare, indicandone con sintetica motivazione le ragioni essenziali, le esigenze di tutela del segreto in ordine alle informazioni che a suo giudizio eccedono i descritti limiti.
Se il Comitato parlamentare dovesse ritenere, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, non fondata l'opposizione del segreto, ne riferisce alle Camere.
Per esercitare le sue funzioni, il Comitato può chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Comitato interministeriale per le informazioni e la sicurezza (CIIS) notizie sull'organizzazione e sull'operato dei Servizi e formulare al riguardo proposte e rilievi.

Al fine di offrire, comunque, all'intero Parlamento una significativa visione d'insieme del quadro delle attività informative ed operative svolte dai Servizi, la legge stabilisce che il Governo presenti semestralmente alle Camere una relazione scritta sulla politica informativa e della sicurezza e sui risultati ottenuti.
Al di là delle indicazioni espresse dalla legge, il rapporto tra Governo e Comitato è stato sempre impostato alla massima collaborazione istituzionale.
Infine, al Comitato parlamentare è affidata una importante funzione di controllo in materia di segreto di Stato: valutare se l'opposizione del segreto di Stato confermata in sede giudiziaria dal Presidente del Consiglio dei Ministri sia fondata o meno. Nel caso in cui il Comitato la ritenga, a maggioranza assoluta, infondata, ne riferisce alle Camere.