Questa sezione è in lavorazione. Sarà dedicata ai giovani ed al loro futuro lavorativo nel settore intelligence.
Aspettiamo i migliori laureati e laureandi per arricchire le potenzialità dei Servizi di sicurezza con nuove ed emergenti professionalità nei campi delle scienze linguistiche, economico-finanziarie, tecnologiche ed in ogni altro settore che risulti necessario per accrescere il contrasto ai fenomeni che pregiudicano la sicurezza del Paese. Il tutto in attesa della prossima riforma e di nuove regole per l'accesso al settore intelligence.
Attualmente il personale dei Servizi è costituito da dipendenti civili e militari dello Stato che vengono trasferiti, con il loro consenso, alle esclusive dipendenze degli Organismi di informazione e sicurezza, nonché da personale assunto direttamente. Il reclutamento tramite assunzione diretta è sospeso in attesa della ormai imminente modifica delle regole volte a garantire maggiore trasparenza ed omogeneità delle procedure per ottenere la massima qualità possibile delle professionalità scelte.
Il personale degli Organismi di informazione e sicurezza è destinatario di un peculiare status giuridico ed economico disciplinato dalle norme attuative dei principi contenuti nell'articolo 7 della legge n. 801/77, anche in deroga alle disposizioni vigenti per il restante personale della Pubblica Amministrazione. In ogni caso, il trattamento giuridico ed economico degli appartenenti al settore intelligence non può essere inferiore a quello delle qualifiche corrispondenti del pubblico impiego.
Vi sono, infine, precise incompatibilità che inibiscono l'accesso agli Organismi intelligence: l'essere parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali, magistrati, ministri di culto e giornalisti professionisti. Sono, altresì, esclusi coloro che non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alle Istituzioni e di osservanza alle leggi dello Stato.